ASSOCIAZIONE CULTURALE APARTITICA O.N.L.U.S.
ORGANIZZAZIONE NON LUCRATIVA DI UTILITA' SOCIALE
| PER RIAPPROPRIARCI DELLA NOSTRA IDENTITA', E PERCHE' LA SARDEGNA ABBIA IL RUOLO CHE LE COMPETE, PROPONIAMO E ORGANIZZIAMO INCONTRI PER : | |||||||||||
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sabato 22 ottobre 2011
Appuntamento culturale con l'Associaziuone "Riprendiamoci la Sardegna"
Lunedì sera, alle ore 20.00, presso la sala Sapori di Sardegna in Viale Colombo, Maria Assunta Calvisi presenterà la stagione di prosa del Teatro di Sinnai, curata dall'organizzazione "Effimero Meraviglioso". Saranno presenti alcuni attori del cast di varie opere che si esibiranno in brevi brani contenuti nel programma della stagione.
L'isola d'Elba vuole passare alla Sardegna.
La provocazione dell'Isola d'Elba: "Non ci resta che passare con la Sardegna"
Livorno, 21 ottobre 2011 - «LA TOSCANA non ci considera. Perchè allora non chiediamo l’annessione alla Sardegna?». La proposta, provocatoria per quanto si voglia, ma in teoria di possibile attuazione se si fa riferimento alla Costituzione, viene dall’ associazione «Il faro-Nuovo Progetto per Campo» che alle ultime elezioni amministrative ha sostenuto la lista vincete del sindaco Vanno Segnini.
«Risulta estremamente semplice – sostiene l’associazione - far osservare le molteplici disattenzioni della Regione verso tutto l’Arcipelago Toscano. Tra le più importanti e ben note citiamo: sanità, risorse idriche e traghetti con monopolio e con la continuità territoriale che deve essere non solo aerea ma anche e soprattutto navale, perfetta sconosciuta. La Sardegna, regione a statuto speciale che subisce in dimensioni maggiori, quello che subiamo anche noi, solo perché abitanti di un’isola, si batte invece per difendere e dare la possibilità ai suoi residenti e alle sue imprese il diritto alla mobilità e alla libertà delle stesse ad accedere ai mercati extraterritoriali, con la continuità territoriale come strumento per il superamento della condizione di insularità. La nostra posizione geografica e la nostra condizione di insularità possomo permettere di valutare la grande opportunità di richiedere l’annessione proprio alla Sardegna. L’articolo 132 della Costituzione della Repubblica, lo prevede in quanto recita «Si può, con l’approvazione della maggioranza delle popolazioni …del Comune o dei Comuni interessati, espressa mediante referendum e con legge della Repubblica, sentiti i Consigli regionali, consentire che … Comuni, che ne facciano richiesta, siano staccati da una Regione e aggregati ad un’altra»
L’ASSOCIAZIONE il Faro – Nuovo Progetto per Campo lancia sa sua proposta. «L’annessione – sono le sue conclusioni - potrebbe essere oggetto di referendum popolare dei residenti degli 8 comuni elbani e perché no anche di Capraia e Giglio. Cosa che è già stata fatta nei comuni veneti del Bellunese per l’annessione al Trentino Alto Adige. Una scelta che potrebbe riattivare quell’identità oramai perduta e che la Regione Toscana non ci riconosce più da tempo. Gli ultimi eventi sul problema Sanità ne danno conferma. La nostra amata isola, per il solo fatto di non esprimere alcun soggetto politico, non può difendere gli interessi di noi isolani che allo stato delle cose veniamo considerati cittadini di serie C».
Fonte: La Nazione
Livorno, 21 ottobre 2011 - «LA TOSCANA non ci considera. Perchè allora non chiediamo l’annessione alla Sardegna?». La proposta, provocatoria per quanto si voglia, ma in teoria di possibile attuazione se si fa riferimento alla Costituzione, viene dall’ associazione «Il faro-Nuovo Progetto per Campo» che alle ultime elezioni amministrative ha sostenuto la lista vincete del sindaco Vanno Segnini.
«Risulta estremamente semplice – sostiene l’associazione - far osservare le molteplici disattenzioni della Regione verso tutto l’Arcipelago Toscano. Tra le più importanti e ben note citiamo: sanità, risorse idriche e traghetti con monopolio e con la continuità territoriale che deve essere non solo aerea ma anche e soprattutto navale, perfetta sconosciuta. La Sardegna, regione a statuto speciale che subisce in dimensioni maggiori, quello che subiamo anche noi, solo perché abitanti di un’isola, si batte invece per difendere e dare la possibilità ai suoi residenti e alle sue imprese il diritto alla mobilità e alla libertà delle stesse ad accedere ai mercati extraterritoriali, con la continuità territoriale come strumento per il superamento della condizione di insularità. La nostra posizione geografica e la nostra condizione di insularità possomo permettere di valutare la grande opportunità di richiedere l’annessione proprio alla Sardegna. L’articolo 132 della Costituzione della Repubblica, lo prevede in quanto recita «Si può, con l’approvazione della maggioranza delle popolazioni …del Comune o dei Comuni interessati, espressa mediante referendum e con legge della Repubblica, sentiti i Consigli regionali, consentire che … Comuni, che ne facciano richiesta, siano staccati da una Regione e aggregati ad un’altra»
L’ASSOCIAZIONE il Faro – Nuovo Progetto per Campo lancia sa sua proposta. «L’annessione – sono le sue conclusioni - potrebbe essere oggetto di referendum popolare dei residenti degli 8 comuni elbani e perché no anche di Capraia e Giglio. Cosa che è già stata fatta nei comuni veneti del Bellunese per l’annessione al Trentino Alto Adige. Una scelta che potrebbe riattivare quell’identità oramai perduta e che la Regione Toscana non ci riconosce più da tempo. Gli ultimi eventi sul problema Sanità ne danno conferma. La nostra amata isola, per il solo fatto di non esprimere alcun soggetto politico, non può difendere gli interessi di noi isolani che allo stato delle cose veniamo considerati cittadini di serie C».
Fonte: La Nazione
mercoledì 12 ottobre 2011
Appuntamento Martedì 18 Ottobre.
Martedì 18 (anziché lunedì 17), appuntamento con l'Associazione Riprendiamoci la Sardegna. Parlerà il soprintendente lirico di Cagliari Gennaro Di Benedetto che presenterà la nuova stagione concertistica e la situazione dell'Ente Lirico. E' prevista la partecipazione del direttore di produzione Marco Maimeri. Ospite d'onore la grande violinista Anna Tifu. Ore 20.00 sala Sapori di Sardegna, in Viale Colombo.
lunedì 10 ottobre 2011
Convegno: "Il Santuario Nuragico di Santa Vittoria di Serri"

Convegno (4 giornate): “Il Santuario Nuragico di Santa Vittoria di Serri”
Cagliari, Giovedì 27 ottobre 2011
Aula Verde, Cittadella dei musei, Piazza Arsenale
ore 14:30, Registrazione partecipanti
ore 15:00, Saluto Autorità.
- Giovanni Melis (Magnifico Rettore Università di Cagliari)
- Ugo Cappellaci (presidente della Giunta Regione Sardegna)
- Mons. Giuseppe Mani, Presidente Conferenza Episcopale Sarda e Arcivescovo Diocesi di Cagliari
- Roberto Coroneo (Preside facoltà lettere e filosofia Università di Cagliari)
- Antonio Cadeddu (preside facoltà di scienze della formazione primaria)
- Ernestina Giudici (preside economia)
- Simonetta Angiolillo (direttore dipartimento di scienze archeologiche e storico artistiche dell’università di Cagliari)
- Graziano Milia (presidente Provincia di Cagliari)
- Massimo Zedda (sindaco di Cagliari)
- Samuele Antonio Gaviano (sindaco di Serri)
- Antonio Orgiana (presidente consorzio dei laghi)
- Eugenio Lai (presidente Comunità Montana)
- Marta Ecca (Assessore Politiche giovanili e Università della Provincia di Cagliari)
- Federico Porcedda (Presidente Associazione GB)
- Mario Floris (assessore agli affari generali della Regione Sardegna)
- Piero Comandini (assessore alle attività produttive e turismo della Provincia di Cagliari)
ore 16:00, Inizio lavori Moderatori: Moreno Pisano e Claudia Sarritzu
- Ciccilloni R. – Paglietti G. : Santa Vittoria di Serri: una storia degli studi
- Montalbano P. : Le rotonde nuragiche, governo e religiosità si incontrano
ore 17:00, Coffee break
- Trudu E. : Serri e Santa Vittoria in periodo Romano
- Nieddu F. :
ore 17:50, dimostrazioni gastronomiche di piatti tipici di Serri e possibilità di visitare il museo archeologico dove sono esposti i bronzetti rinvenuti nel santuario nuragico di Santa Vittoria
Sala Consiliare della Provincia di Cagliari,Palazzo Regio
ore 18:45, Concerto del Coro Polifonico Santa Lucia di Serri
Serri , Venerdì 28 ottobre
Agriturismo Villaggio Santa Vittoria, presso l’omonima area archeologica
ore 9:00, Registrazione partecipanti. Laboratorio di ceramica per i bambini delle scuole primarie, laboratorio di panificazione e visita al Santuario Nuragico di Santa Vittoria
ore 09:30, Inizio lavori. Moderatori: Moreno Pisano e Claudia Sarritzu
- Riassunto giornata precedente e saluti Sindaco di Serri Samuele Antonio Gaviano
- Vernier A. Paesaggio e ambiente della Sardegna centro meridionale
ore 10:30, Coffee break
- Baglivi G. : Il santuario nuragico di Santa Vittoria di Serri: un originalissimo sistema templare – mercantile del mondo antico
- Palmas A. Sviluppo rurale, il caso del Sarcidano e della Barbagia di Seulo
ore 11:30, dimostrazioni e laboratorio di panificazione a cura del CAS Serri e delle massaie locali.
ore 12:30, Pausa pranzo (è possibile pranzare anche nei punti di ristoro presenti all’interno del centro abitato)
ore 14:45, visita al Santuario Nuragico di Santa Vittoria

Serri Sabato 29 ottobre
Agriturismo Villaggio Santa Vittoria, presso l’omonima area archeologica
ore 9:00, Registrazione partecipanti. Laboratorio di simulazione di scavo archeologico per i bambini dai 6 ai 13 anni.
ore 09:30, Inizio Lavori. Moderatori: Moreno Pisano e Claudia Sarritzu
- Orgiana A. : Lo sviluppo turistico del territorio tramite il Consorzio del Laghi
- Serreli G.:
- Gola E. : Turismo e cultura: la nuova sfida della comunicazione territoriale
- Spano A. : Analisi economica aziendale sulla gestione del sito archeologico
ore 10:30, Coffee break
- Concas R. : Il museo, dalla cultura dei contenuti alla cultura dello sviluppo sostenibile.
- Ghiani S. : "Il ruolo degli Enti locali nella gestione del patrimonio culturale"
- Spano A. : Analisi macro, relativa all’impatto del Sito sull’economia del territorio locale e regionale.
ore 12:15, Chiusura lavori
ore 12:40, Pausa pranzo
ore 14:45, Tra le vie del centro storico: manifestazione Gennas Obertas con mostre, dimostrazioni, presentazione libri, musica tradizionale, con la partecipazione del CAS Serri.
Si possono visitare: Monte Granatico, Chiese, Centro di Aggregazione Sociale con mostre, laboratorio Gastronomico Fam. Pirisi sita in via Santa Vittoria 62.
Le mostre sono: mostra fotografica “Cerrendi Arregodusu” a cura dell’Associazione “Giovani Bronzetti” e "L'eredità del Sarcidano e della Barbagia di Seulo", e la Mostra bibliografica: “l'archeologia nelle biblioteche del Sarcidano- Barbagia di Seulo" a cura del sistema bibliotecario Sarcidano- Barbagia di Seulo
ore 16:00, presso il Montegranatico presentazione libro di Pierluigi Montalbano "Signori del mare e del metallo", Interviene Franco Contu, Assessore alla Cultura del Comune di Serri
Domenica, 30 ottobre
Area fieristica di Santa Lucia (incrocio S.S 128 – S.S 198)
Dalle ore 9:00 alle ore 13:00, Mercato dei Produttori
Ingresso libero.
I miei interventi saranno Giovedì pomeriggio alle 16.00 all'Aula Verde della Cittadella dei Musei di Cagliari, e Sabato pomeriggio alle 16.00 nell'area archeologica di Santa Vittoria di Serri. Siete tutti invitati
link di riferimento: http://www.serri2011.it/
venerdì 7 ottobre 2011
Riprende l'attività dell'Associazione.
Dopo la lunga pausa estiva l'Associazione "Riprendiamoci La Sardegna" riprende l'attività lunedì 10 Ottobre alle 20.00, nella sala di Viale Colombo, con una serata dedicata all'elezione dei tre Provibiri e dei tre revisori dei conti. Al termine della votazione è previsto un incontro con il tragediografo Filippo Martinez, regista della serie tv "Sgarbi Quotidiani"
Allego un video che illustra le sue capacità dialettiche.
Allego un video che illustra le sue capacità dialettiche.
lunedì 3 ottobre 2011
2 Ottobre 2011 - Escursione a Sardara

...quando le immagini parlano più delle parole...
Ringrazio la guida mineraria, Ing. Massimo Scanu, l'organizzazione Sentieri Alternativi che ha preparato il momento conviviale, la guida del museo archeologico che ha condotto il gruppo anche al villaggio nuragico e al pozzo sacro di Sant'Anastasia e, naturalmente, ringrazio tutti i partecipanti.

Nei prossimi giorni inserirò un video della manifestazione realizzato dall'amico Giancarlo Musante.
Altre 60 immagini sono state inserite nel profilo facebook.







mercoledì 28 settembre 2011
Viaggio nella Storia - Sardara - Castello, miniere, villaggio nuragico, museo e pozzo sacro.

Riprende l'attività esterna dell'Associazione "Riprendiamoci la Sardegna".
Dopo la pausa estiva, il consiglio direttivo della nostra associazione si è riunito e ha programmato la nuova stagione culturale, fissando l'inizio degli incontri per Lunedì 10 Ottobre 2011. In attesa di brindare insieme nella sede di Cagliari, siamo lieti di annunciare che Domenica 2 Ottobre, a Sardara, partirà la 5° edizione consecutiva della rassegna "Viaggio nella Storia", curata da Pierluigi Montalbano.
Questo primo appuntamento esterno prevede un itinerario che, partendo dalla Chiesa S.M.Acquas, si snoderà in pieno Campidano, su un antico isolotto roccioso nel quale si erge il Castello di Monreale.
Visiteremo le antiche miniere di fluoro, di ferro e di piombo. (per info: www.minieredisardegna.it - miniere - Sardegna centrale - miniere di Sardara).
Il trekking ci porterà alla scoperta di questi luoghi dimenticati (circa 5 km di percorso in due ore). Consigliamo un abbigliamento comodo e una bottiglia d’acqua.
La mattinata è organizzata dall'Associazione Sentieri Alternativi in collaborazione con Minieredisardegna.it, Proloco-Sardara e Comune di Sardara.
Ritrovo: ore 9:15, fronte Chiesa di S.M. Acquas. Partenza: ore 9:30 Accompagnatore: Ing. Massimo Scanu
Alle 13.00, presso chiesa di Santa Maria Acquas, ci sarà il pranzo con menù da 12 Euro composto da antipasto di terra, primo, secondo di carne, frutta, bibite.
Nel pomeriggio, alle 16.00, visiteremo il villaggio nuragico di Santa Anastasia con l'annesso pozzo sacro, e alle 17.00 il museo archeologico. (il biglietto cumulativo scontato per gruppi è fissato a 2.60 Euro).
Per informazioni e prenotazioni inviate una mail o telefonate ai numeri in locandina.

Il santuario, uno dei più importanti della Sardegna nuragica, ha come fulcro il tempio a pozzo realizzato con blocchi di basalto e calcare e orientato in direzione N-E/S-O. È costituito da un atrio con sedili parzialmente lastricato, da una scala di 12 gradini protetta da uno stretto corridoio, da una copertura degradante e da una camera circolare con copertura a "tholos". La vena sorgiva, convogliata in un cunicolo lungo 5-6 m, scaturiva da un'apertura munita di architrave alla base della camera del pozzo, nel lato opposto alla scala.
Il tempio, datato al tardo Bronzo (XIII-XII a.C.), è inserito in un articolato insediamento a carattere civile e religioso ancora in fase di scavo. Esso comprende, a circa m 10 a S dal primo pozzo, un secondo pozzo sacro, in opera isodoma, del quale alcuni conci - ornati con motivi incisi e a sbalzo o a bozze mammillari in rilievo, uno in forma di protome taurina - sono murati nella facciata della chiesa di Sant'Anastasia.
Gli scavi hanno inoltre messo in luce il tratto di un grande recinto ad andamento curvilineo, simile al "recinto delle feste" del santuario nuragico di Serri, fiancheggiato da un bancone di lastre di scisto, probabilmente collegabile con un porticato.
All'interno del recinto si individuano i resti di diverse capanne. Una di queste, la "capanna 5", dotata di un bancone-sedile e di due grandi nicchie rettangolari, presentava al centro una colonnina in arenaria sormontata da due dischi che fungeva da supporto di un altare a forma di torre nuragica. Presso l'ingresso, una fossa rettangolare scavata nel bancone roccioso conteneva un orcio ricolmo di manufatti in bronzo, tra cui strumenti da fonditore per attività artigianali e materiale frammentario destinato ad essere rifuso. Accanto all'orcio furono trovati tre bellissimi bacili di bronzo.
La capanna, probabilmente una "sala delle riunioni" per i capi del villaggio, fu realizzata alla fine del Bronzo finale (fine XI-X a.C.), mentre i materiali del ripostiglio vi furono nascosti tra la fine dell'VIII a.C. e l'inizio del VII a.C.
Presso la soglia della "capanna 1", anch'essa del Bronzo finale, fu invece rinvenuto uno scodellone fittile contenente lingotti del tipo "ox-hide", deposto nell'età del Ferro.
Il rinvenimento di matrici di fusione in terracotta nell'area esterna alla "capanna 4" testimonia la produzione sul posto di manufatti metallici.
All'interno della chiesa è invece presente un pozzo nuragico d'uso, inserito originariamente in una capanna del villaggio, che ha restituito materiali databili tra il Bronzo finale e il VII a.C.
L'utilizzazione dell'area per finalità religiose è dunque persistita dopo i tempi nuragici, come documentano la ceramica punica rinvenuta negli scavi e i resti dell'edificio bizantino (intitolato a Santa Anastasia) sottostante alla chiesa oggi visibile e risalente al XV secolo.
I reperti di Sant'Anastasia sono esposti preso il Museo civico di Sardara "Villa Abbas" e presso il Museo archeologico nazionale di Cagliari.
L'immagine del pozzo di Sant'Anastasia è di www.sardegnacultura.it
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