ASSOCIAZIONE CULTURALE APARTITICA O.N.L.U.S.
ORGANIZZAZIONE NON LUCRATIVA DI UTILITA' SOCIALE

PER RIAPPROPRIARCI DELLA NOSTRA IDENTITA', E PERCHE' LA SARDEGNA ABBIA IL RUOLO CHE LE COMPETE, PROPONIAMO E ORGANIZZIAMO INCONTRI PER :

IMPARARE E CAPIRE LA NOSTRA STORIA
CONOSCERE E SALVAGUARDARE IL NOSTRO TERRITORIO
VALORIZZARE I NOSTRI TESORI ARCHEOLOGICI
CONSERVARE LE TRADIZIONI E LA LINGUA
DIFENDERE I DIRITTI DEI SARDI E DI TUTTI QUELLI CHE AMANO LA SARDEGNA

sabato 26 novembre 2011

Appuntamento del 28 Novembre 2011

Incontro con il regista Peter Marcias, alle ore 20.00 in Viale Colombo 2 a Cagliari, nella sala Sapori di Sardegna, a cura dell'associazione "Riprendiamoci la Sardegna".
Il regista è attualmente impegnato nella realizzazione del suo nuovo film e coinvolgerà la nostra associazione alla ricerca di comparse e attori.

giovedì 17 novembre 2011

Eventi

Appuntamenti dell'Associazione:

Venerdì 18, ore 20.00, al Teatro di Sinnai, 20° compleanno di "Effimero Meraviglioso".
Spettacolo, buffet gratuito e intrattenimento per festeggiare tutti insieme il raggiungimento di questo importante traguardo.
I soci di "Riprendiamoci la Sardegna" sono invitati ad intervenire.

Sabato 19, ore 18.00, a Caglisri, presso il chiostro di San Francesco di Stampace, nel Corso Vittorio Emanuele 56, (Ristorante Re Artù), presentazione in anteprima del libro di Pierluigi Montalbano: "Antichi Popoli del Mediterraneo". Saranno presenti l'autore e l'editore (Capone - Lecce).

Lunedì 21, ore 20.00, a Cagliari nella sede Sapori di Sardegna, Viale Colombo 2, l'Associazione Riprendiamoci la Sardegna ha organizzato un incontro con lo scrittore Antonello Usai che presenterà, e regalerà ai presenti, il libro: "Platone e le Colonne d'Ercole". Un approfondito studio sugli autori antichi suggerisce il posizionamento esatto delle Colonne, aprendo una strada sull'interpretazione degli scritti di Platone.

domenica 13 novembre 2011

Appuntamenti culturali

Lunedì 21 Novembre, alle ore 20.00, presso la sala Sapori di Sardegna in Viale Colombo a Cagliari, l'associazione Riprendiamoci la Sardegna ospiterà il relatore Antonello Usai che presenterà, con l'ausilio di immagini proiettate, l'argomento: "Le Colonne d'Ercole"

venerdì 4 novembre 2011

Lunedì 7 appuntamento in Associazione

Lunedì 7 Novembre, alle ore 20.00, presso la sala Sapori di Sardegna in Viale Colombo a Cagliari, l'associazione Riprendiamoci la Sardegna ospiterà il relatore M.Fenu che presenterà la legge di iniziativa popolare per la conservazione e valorizzazione dei prodotti sardi.

giovedì 3 novembre 2011

Presentazione libro a Cagliari



Sabato 19 Novembre a Cagliari, presso il Chiostro di San Francesco di Stampace, sarà presentato in anteprima nazionale il nuovo libro di Pierluigi Montalbano: "Antichi Popoli del Mediterraneo".
Il nuovo lavoro dello scrittore, pubblicato da Capone Editore - Lecce - sarà in distribuzione nelle librerie italiane a partire dal mese di Novembre 2011 (costo 12 Euro).

La serata sarà introdotta dall'architetto Edoardo di Siena che presenterà una relazione sul chiostro di San Francesco. La chiesa fu edificata alla fine del 1200 dai frati Francescani conventuali.
Un fulmine, il 1/11/1871, e diverse vicissitudini ne determinarono la distruzione.
Secondo la tradizione, Violante Carroz, contessa di Quirra (1456 - 1510), fu sepolta all’angolo sinistro, fuori dalla chiesa in un’arca in pietra col suo stemma scolpito. Questa ricca e potente Signora del secolo XV aveva fatto trucidare il suo cappellano nella valle di Ales, suo feudo, dove a sue spese eresse la bella cattedrale.
Il malcapitato si rifiutava di sciogliere il terzo matrimonio della contessa. Per fare penitenza del suo fallo si ritirò in una piccola cella nell’ingresso a destra del chiostro dove morì umile e penitente, ordinando nel suo testamento che fosse seppellita fuori di chiesa.
Il locale nel quale sarà presentato il libro, salvato dalla demolizione, faceva parte del chiostro e del convento che affiancava la chiesa. Le immagini saranno proiettate proprio in questa celletta.

Sunto del libro:

Il mare, fin dall’alba dei tempi, rappresenta una risorsa vitale per l’umanità. Le più floride civiltà si svilupparono in prossimità delle coste, laddove le risorse ittiche ampliavano la scelta dei prodotti commestibili e le foci dei grandi fiumi regalavano acqua dolce, terreni fertili e possibilità di trasporto su zattere.
Circa 15.000 anni fa lo scioglimento dei ghiacci provocò l’innalzamento del livello del mare di 150 metri costringendo l’uomo ad abbandonare le zone precedentemente occupate e sfruttate; uomo che, allo stesso tempo, affrontava la necessità di un rinnovamento delle tecniche di caccia, dovendo adattarsi all’estinzione dei grandi animali conseguente ad un profondo cambiamento climatico.
Sfruttando le conoscenze nautiche, acquisite in millenni di navigazione sottocosta, i più audaci si spinsero verso luoghi con clima mite, approdando in quei territori dove l’agricoltura poteva diffondersi.
In mancanza di testi scritti, le testimonianze archeologiche portate alla luce lasciano molti dubbi sull’origine dell’uomo neolitico. Conosciamo il suo “stile di vita” ma non riusciamo a capire a fondo i meccanismi che hanno comportato il più grande salto evolutivo della storia dell’uomo.
Uno degli indizi più efficaci per capire l’evoluzione degli antichi popoli del Mediterraneo è costituito dalle rotte navali dell’ossidiana, percorse almeno dal 10.000 a.C.
La capacità di addomesticare piante e animali, il culto dei defunti, le tracce architettoniche e la religiosità basata sulla Dea Madre arricchiscono il quadro d’indagine di questo lavoro,
Curiosamente, la civiltà più evoluta della storia marinara, la minoica, non aveva necessità di costruire fortezze difensive per proteggere i porti: i minoici dominavano il mare e nessuno osava aggredirli. Solo una catastrofe naturale, l’eruzione del vulcano Santorini, che colpì il centro nevralgico del loro impero, oscurò quella stella.
Il libro si chiude con un approfondimento su una delle più antiche e misteriose civiltà occidentali, quella nuragica. Porti e approdi della Sardegna, sono descritti minuziosamente, così da proporre al lettore un esempio di civiltà costiera dell’epoca, capace di edificare oltre 8000 torri per il controllo del territorio e per altre funzioni.


Al termine della serata sarà possibile cenare nella sala del chiostro al costo di 15 Euro. Sarà preparato un menù di epoca nuragica. Si consiglia di prenotare con qualche giorno di anticipo in quanto i posti sono limitati.

sabato 22 ottobre 2011

Appuntamento culturale con l'Associaziuone "Riprendiamoci la Sardegna"

Lunedì sera, alle ore 20.00, presso la sala Sapori di Sardegna in Viale Colombo, Maria Assunta Calvisi presenterà la stagione di prosa del Teatro di Sinnai, curata dall'organizzazione "Effimero Meraviglioso". Saranno presenti alcuni attori del cast di varie opere che si esibiranno in brevi brani contenuti nel programma della stagione.

L'isola d'Elba vuole passare alla Sardegna.

La provocazione dell'Isola d'Elba: "Non ci resta che passare con la Sardegna"

Livorno, 21 ottobre 2011 - «LA TOSCANA non ci considera. Perchè allora non chiediamo l’annessione alla Sardegna?». La proposta, provocatoria per quanto si voglia, ma in teoria di possibile attuazione se si fa riferimento alla Costituzione, viene dall’ associazione «Il faro-Nuovo Progetto per Campo» che alle ultime elezioni amministrative ha sostenuto la lista vincete del sindaco Vanno Segnini.



«Risulta estremamente semplice – sostiene l’associazione - far osservare le molteplici disattenzioni della Regione verso tutto l’Arcipelago Toscano. Tra le più importanti e ben note citiamo: sanità, risorse idriche e traghetti con monopolio e con la continuità territoriale che deve essere non solo aerea ma anche e soprattutto navale, perfetta sconosciuta. La Sardegna, regione a statuto speciale che subisce in dimensioni maggiori, quello che subiamo anche noi, solo perché abitanti di un’isola, si batte invece per difendere e dare la possibilità ai suoi residenti e alle sue imprese il diritto alla mobilità e alla libertà delle stesse ad accedere ai mercati extraterritoriali, con la continuità territoriale come strumento per il superamento della condizione di insularità. La nostra posizione geografica e la nostra condizione di insularità possomo permettere di valutare la grande opportunità di richiedere l’annessione proprio alla Sardegna. L’articolo 132 della Costituzione della Repubblica, lo prevede in quanto recita «Si può, con l’approvazione della maggioranza delle popolazioni …del Comune o dei Comuni interessati, espressa mediante referendum e con legge della Repubblica, sentiti i Consigli regionali, consentire che … Comuni, che ne facciano richiesta, siano staccati da una Regione e aggregati ad un’altra»

L’ASSOCIAZIONE il Faro – Nuovo Progetto per Campo lancia sa sua proposta. «L’annessione – sono le sue conclusioni - potrebbe essere oggetto di referendum popolare dei residenti degli 8 comuni elbani e perché no anche di Capraia e Giglio. Cosa che è già stata fatta nei comuni veneti del Bellunese per l’annessione al Trentino Alto Adige. Una scelta che potrebbe riattivare quell’identità oramai perduta e che la Regione Toscana non ci riconosce più da tempo. Gli ultimi eventi sul problema Sanità ne danno conferma. La nostra amata isola, per il solo fatto di non esprimere alcun soggetto politico, non può difendere gli interessi di noi isolani che allo stato delle cose veniamo considerati cittadini di serie C».

Fonte: La Nazione